anticipazioni

L’amore è un’equazione… ma il pretore non sa l’aritmetica

La locandina della commedia sceneggiata dal pretore

Il pretore Augusto Vanghetta, oltre che uomo di potere e animale da letto, è una persona dalle passioni colte e raffinate. Proprio così: da uomo ormai “ben sistemato”, con la vita indirizzata su binari dritti e sicuri, il suo sogno nascosto è raggiungere la gloria nel mondo della drammaturgia. Ragion per cui si dedica alla stesura di una monumentale commedia di argomento (guardacaso) amoroso, cui dà titolo L’amore è un’equazione, ovvero Ramiro e Isadora, nella quale riversa tutta la sua ultratrentennale esperienza nella seduzione femminile.

La decisione di mettere in scena una tale sceneggiatura non è però dettata solo dalla sua mera ambizione personale, ma in primo luogo dalla “necessità” di ottenere le grazie della sua ultima “preda” femminile, la signora Armandina Cazzola di Cadegliano Viconago, meglio nota come contessa Régner de Montfleury (interpretata da una strepitosa Eliana Miglio), la quale però non è la solita signorina da portare a letto con la stessa disinvoltura con la quale si berrebbe un bicchiere d’acqua. Costei è ex moglie separata di un diplomatico francese ed è una vera e propria “Vanghetta in gonnella”: fascinosissima ed elegante, con la sua folta chioma rossa, ha visitato le camere da letto dei più alti dignitari fascisti, che nel corso degli anni le hanno elargito favori e prebende in quantità industriale. Ma caso vuole che anch’ella abbia un sogno: diventare un’attrice famosa, e tale sogno non può essere comprato nemmeno per tutto l’oro del mondo.

Le due ambizioni trovano così un punto d’incontro: la Montfleury sarà Isadora nella commedia del pretore, del quale accetta infine le avances. Il Vanghetta si mette subito all’opera per organizzare una pomposissima premiére: ad affiancare la Contessa chiama una scalcinata troupe teatrale girovaga, la famiglia Bagna (che nel film sarà interpretata dalla bella famiglia di Silvio Scarpolini e Luisa Oneto), tra i cui figli il maggiore – e unico maschio – Adolfo (interpretato da Flavio Sala, star del teatro dialettale ticinese e assai noto per il personaggio di Roberto Bussenghi nella serie tv Frontaliers della RSI) viene scelto per impersonare Ramiro, il protagonista maschile.

Attingendo a piene mani dalla cassa di sostegno agli invalidi di guerra, il pretore prende in affitto il teatro di Montegrino Valtravaglia (che nella realtà è il teatrino di San Pietro in Castelveccana), rastrella il pubblico tra militari e squadristi di stanza nella zona e spedisce dei torpedoni nelle Valli del Verbano per caricare quanta più cittadinanza possibile.

Il risultato è eccellente: la sera della prima il teatro è pieno come un uovo e il Vanghetta, dopo aver “parcheggiato” in platea la povera moglie Evelina, si apposta nel retropalco a mo’ di regista, pronto in realtà a riscuotere le grazie della contessa.

La commedia però prende una piega inaspettata: la contessa (che già durante le prove non aveva lesinato gaffes e goffaggine) infila uno strafalcione dopo l’altro e il pubblico, indisciplinatamente, sfotte a ripetizione lei e il disgraziato “Ramiro”. Accorgendosi del rischio di rovinare tutta la rappresentazione, la contessa fa quindi eseguire una musica intrigante ed improvvisa uno spogliarello. La manovra ha successo: a parte qualche eccezione il pubblico (pretore incluso) gradisce e inneggia alla beltà dell’étoile, che riesce così a concludere in gloria il primo atto e a ritirarsi nel camerino con il Vanghetta per consumare la seduzione.

La rappresentazione prosegue quindi con degli ameni numeri di danza e canto, che il pubblico approva ed applaude calorosamente. Tutto è bene quel che finisce bene allora… ma Giove Pluvio a quanto pare non è d’accordo, e rovescia sul borgo di Montegrino un colossale temporale. Il tetto del teatro non regge e crolla: l’acqua si riversa nella sala e il pubblico prende a fuggire in ogni direzione, con il Vanghetta che, uscito dal camerino, si prende il suo momento di gloria “dirigendo” l’evacuazione come un capitano su una nave in mezzo a una burrasca. Ma è giusto un attimo: una volta recuperata la Contessa, il pretore salta in macchina e parte sgommando verso la casa di colei. All’avvocato Landriani spetta riportare a casa Evelina, ma… di questo abbiamo già parlato.

Per il momento, eccovi una galleria di foto di scena – e non solo – della commedia L’amore è un’equazione (cliccate sulle icone per vedere le foto in grandi dimensioni):

Il pretore presenta alla contessa il copione della commedia Le prove della commedia Ramiro e Isadora La contessa improvvisa lo spogliarello Mario, Evelina e qualcun'altro non gradiscono... ...altri invece sì... ...il pretore è entusiasta! Giulio Base sul palco del teatro La tempesta e la fuga dal teatro Il teatro di Castelveccana, sede delle riprese

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Lei e l’ altro

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L’amore tra Evelina e Mario – (photo credits)

Attenzione, il presente articolo contiene spoiler consistenti. Chi non conoscesse l’intreccio narrativo dell’opera e non volesse rovinarsi la sorpresa, non legga oltre.

Fatto questo doveroso disclaimer, passiamo alla nostra dose odierna di anticipazioni dal set.

Come forse già saprete, il pretore Vanghetta è talmente zelante nella sua vera professione (la seduzione seriale) da lavarsi le mani di quello che, incidentalmente, è il suo vero mestiere. Per questo assumerà un assistente, una bestia da soma su cui scaricare tutta la burocrazia che in teoria gli competerebbe disbrigare.

L’assistente è l’avvocato Mario Landriani, di origini milanesi, (che nel film sarà interpretato da un superlativo Mattia Zàccaro Garau, già noto al pubblico cinematografico per la sua interpretazione di Gianluca Recchi nel sublime film Io sono l’amore di Luca Guadagnino, accanto alla grande Tilda Swinton).

Questo Landriani è un giovinotto di bell’aspetto, ma apparentemente votato anima e corpo alla professione di legge, con il solo “hobby” della caccia. Il pretore si fida sì ciecamente di lui da farlo venire ad abitare a casa sua e da tenerselo sempre accanto nelle occasioni pubbliche.

Ma il Vanghetta ha fatto male i suoi conti: in casa sua vaga infatti la sua infelicissima moglie Evelina (Sarah Maestri), le cui corna ormai non si contano più. A totale insaputa del pretore, tra Evelina e il giovane avvocato si accenderà ben presto una fiamma, che diventerà via via passione ardente; così, il mite e posato Mario diviene l’amante della moglie del suo datore di lavoro. Grazie a questa liaison Evelina uscirà dal tunnel dell’abulia e della depressione e rifiorirà in tutta la sua bellezza… anche troppo! Come mai infatti il suo ventre prende ad ingrossarsi? Incredibile ma vero: da moribonda che era, la signora Vanghetta è rimasta incinta.

Sembrerebbe quasi una forma di giustizia: la legge del contrappasso ha colpito il pretore, che dopo aver tanto cornificato, stavolta se le ritrova lui, le corna, unite alla beffa dell’illegittima prole. Cosa accadrà? Credo di aver detto fin troppo… appuntamento al cinema!

Per il momento, per stimolare la vostra curiosità, gustatevi le meravigliose foto di scena dell’amore tra Evelina e Mario a questo link.

Quello che si vede e quello che non si vede

Continuiamo a parlare del backstage de Il pretore con un esperimento che speriamo sia di vostro gusto: delle “foto parallele” in cui mostriamo da un lato ciò che si vedrà sul grande schermo, dal lato cosa è accaduto “dietro le quinte” della scena stessa.

Cominciamo con la scena della rappresentazione della commedia del pretore, al teatro di Montegrino. Ma il pubblico in platea inneggia davvero alla beltà della Contessa?

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Foto 1 – clicca per ingrandire

Un altro esempio interessante è la “doccia” subìta dal povero pretore ubriaco all’uscita dal Caffé Clerici di Luino. L’ora è tarda, ma Augusto Vanghetta non è certo da solo: dall’altra parte della strada ci sono centinaia di persone, tra cui molti stranieri, con l’ordine tassativo di non ridere all’atto della secchiata d’acqua…

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Foto 2 – clicca per ingrandire

Altra scena girata al Caffé Clerici è quella in cui l’avvocato Memeo si fa beffe del pretore “cornificato” dalla moglie, in compagnia dell’ingegner Pepere Lopez, della signora Chiara e di un quarto figuro. Alle spalle degli attori vi è il porto vecchio di Luino… ma la luce dei lampioni circostanti non basta a rischiarare la scena. Ecco quindi cosa succede lì dietro:

Foto 3 - clicca per ingrandire

Foto 3 – clicca per ingrandire

Chiudiamo, almeno per il momento, con un’altra scena girata a teatro: al termine della commedia, il pretore se la svigna con la Contessa, lasciando al Landriani l’incombenza di riportare a casa Evelina. Come forse sa chi ha già visto questa “pillola di backstage”, attorno all’auto in cui siedono i due la situazione non è proprio calma…

Foto 3 - clicca per ingrandire

Foto 4 – clicca per ingrandire

Speriamo che questa iniziativa vi sia piaciuta e abbia stimolato la vostra fantasia. Appuntamento al prossimo articolo!

Ed eccolo, il trailer

Meraviglioso davvero, il trailer de Il pretore. Da esso traspare tutta la passione che tutti insieme, dal produttore all’ultima delle comparse, abbiamo profuso in questo sogno divenuto realtà.

Il trailer è davvero un lancio eccellente per il “nostro” film… adesso nessuno ha più scuse: al cinema non si deve mancare. Per nulla al mondo.

Adesso immergetevi nella calda, caldissima atmosfera della Luino anni ’30…

CLICCA QUI E GUARDA IL TRAILER

Rassegna stampa di marzo 2013

Cos’ha detto la stampa su Il pretore a marzo 2013?

Giulio Base, non solo regista

pannofino base medico
Come tutti già sappiamo, Giulio Base è il “capitano” che ha tenuto il timone della nave de Il pretore nell’estate scorsa.

Ma non è solo il regista del film: forse non tutti sanno che sarà possibile ammirarlo di persona anche sul grande schermo, in una veste…cioè, in un camice singolare. Sarà infatti lui ad interpretare il ruolo del dottor Configliacchi, uno dei due medici (insieme al dottor Nascimbeni, aka Yor Milano, “campione” del teatro dialettale del Canton Ticino, al suo debutto al cinema). Il non-scopo dei medici nel film è quello di propinare una qualche bislacca vitamina alla povera Evelina Andreoletti in Vanghetta, moglie disperata fisicamente snervata dalla libertinaggine del marito, pretore colleziona-donne, che a loro l’affida nella speranza di ridarle la fertilità (e, diciamolo, per lavarsi la coscienza delle sue colpe nei confronti dello sfinimento di colei).

L’evento assume una ancor maggiore rilevanza giacché Giulio Base si presenta… pettinato! E s’è mai visto Giulio Base pettinato? 🙂

Rassegna stampa di febbraio 2014

Mese ricco di novità per il pretore, questo febbraio…